Il Grande Viaggio

Un po’ di storia (seconda parte)

Continuiamo il viaggio alla riscoperta dei talenti emersi dalla precedente edizione del Contest, conoscendo meglio due degli altri finalisti e i primi 3 classificati: The Sycamore, Dima Bondarev Quintet, Daniel Arthur Trio (3° classificato), The Cliff (2° classificato) e Chord Four (1° classificato).
Per scoprire di più, visita anche la Hall of Fame del Contest.

The Sycamore
Il collettivo The Sycamore nasce nel 2015 da un gruppo di amici, con l’obiettivo di esplorare le sonorità di una formazione mediamente estesa, in cui la creatività dei componenti e lo scambio di idee abbiano un ruolo centrale. Il repertorio di brani originali si ispira al linguaggio del jazz contemporaneo: le due chitarre (Alessio Capobianco e Ruggero Fornari) creano un ricco e versatile sostrato armonico, su cui si esprimono i fiati (Lorenzo Bisogno al sax e Andrea Angeloni al trombone). La ritmica, composta da Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria, rende coese anche le strutture più complesse. Un gruppo che unisce lirismo ed energia, potenza melodica e flusso sonoro, richiamando, sin dal nome, gli spazi aperti e incontaminati.

Dima Bondarev Quintet
Il Dima Bondarev Quintet è un esempio di come culture e tendenze musicali differenti, se guidate dal potere universale del jazz, possano concretizzarsi in una formazione originale, equilibrata e raffinata. I membri della band si incontrano nel 2013 al Jazz-Institut Berlin, che diventa la culla del gruppo. Jesus Vega (USA) alla batteria e Tom Berkmann (Germania) al basso avviano il motore ritmico. Igor Osypov (Ucraina) impreziosisce le melodie con la chitarra, mentre Ludwig Hornung (Germania), al pianoforte, e Dima Bondarev (Ucraina), alla tromba, aggiungono il tocco finale e lasciano che il soul delicato e vibrante della band venga sentito in tutta la sua potenza.

Daniel Arthur Trio
Il terzo classificato dell’edizione 2017 approda a Umbria Jazz direttamente dal Canada: si tratta del Daniel Arthur Trio, gruppo che esplora in modo avventuroso tutti i generi contemporanei su uno sfondo jazz. La musica, interamente composta dal pianista Daniel Arthur, evidenzia una vasta gamma di influenze. La forte enfasi sulla composizione minuziosa richiede la precisione dei compagni di band di Arthur, di formazione classica, Ethan Cohn (al basso) ed Eric Maillet (alla batteria), ma il largo spazio dato all’improvvisazione consente molta libertà nelle espressioni interpersonali e spontanee. Un ibrido musicale emozionante che affascina e intrattiene.

The Cliff
Secondo classificato di Conad Jazz Contest 2017, The Cliff è un giovane gruppo composto da cinque talenti provenienti da Francia, Svizzera, Ungheria e Australia. Grazie all’impronta acustica, la band presenta un animo energico e profondo dato dall’unione tra il suono lirico e preciso della batteria di Marton Kiss e quello puro del contrabbasso di Rafael Jerjen. Per completare questa sezione ritmica, Gauthier Toux porta una sfumatura moderna e virtuosa con il pianoforte, seguita dalle sonorità espressive e calde della tromba di Shems Bendali, in duetto con il suono forte e melodico del sassofono tenore di Arthur Donnot. Tutta la musica è composta dal giovanissimo Shems Bendali, fondatore della band.

Chord Four
Vincitori assoluti della sesta edizione, i losangelini Chord Four sono un gruppo in stile “avanguardia californiana”, costituito da improvvisatori e compositori che creano musica originale, in equilibrio tra ritmo coinvolgente e armonia. Nata nel 2008 a Los Angeles, la band ha dato vita a un repertorio di oltre 50 brani, maturando contemporaneamente un suono individuale e di gruppo. Fortemente influenzata dal jazz, oltre che dalla musica tradizionale del Ghana Occidentale, dell’Indonesia, dell’India e dell’area balcanica dell’Europa orientale, la musica dei Chord Four non è collocabile in un genere specifico.
I membri del gruppo sono (in ordine di comparsa nella partitura): Andrew Conrad al sassofono tenore, clarinetto, clarinetto basso e melodica, Brandon Sherman alla tromba, flicorno soprano e melodica, Emilio Terranova al contrabbasso e Colin Woodford alla batteria, piatti e melodica.